mercoledì, settembre 27, 2006

- Leggende delle dolomiti 3 - il Giardino delle rose di Re Laurino

Ecco la leggenda più famosa delle nostre Dolomiti,che dà una spiegazione romantica del perchè le montagne si tingano di rosa al tramonto,momento che da noi si chiama anche "enrosadira",forse in ricordo di quell'antico giardino...

UNA VOLTA le Dolomiti non erano cosi aspre e nude, ma un unico meraviglioso giardino di rose rosse. fra queste rose abitava un popolo di nani, tra i quali regnava l'amato Re Laurino. Il regno scavato nella roccia era pieno di tesori ma non c'eran mura a difenderlo, solo un sottile filo di seta ne segnava il confine. Un giorno il re seppe che un sovrano vicino aveva una figlia splendida e la chiese in sposa. 3 ambasciatori andarono,la principessa Similda rifiutò e vennero sbeffeggiati da Vitege, il soldato che doveva farli passare. risposero per le rime e questi uccise uno di loro. Gli altri 2 fuggiron dal re e questi, che era abile incantatore, per contro rapì la principessa. Solo dopo 7 anni il fratello Ildebrando scoprì che ne era stato e chiese aiuto al famoso eroe Teodorico di Verona. Arrivarono al regno a mezzogiorno sotto il sole estivo il giardino di rose era magnifico. Teodorico disse: -Contro chi devo combattere?non vedo guerrieri, ne mura, solo un filo di seta che non voglio ne posso violare!- Vitege, violento, saltò a strappare il filo e calpestare le rose, da cui comparve un ometto armato di tutto punto con la corona d'oro. Vitege lo sbeffeggiò: -vieni qui nanerottolo,che ti prenda per i piedi e ti sbatta contro la roccia!- Lottarono ma il re era forte e si trovò a chieder aiuto di Teodorico che venne avvisato dal fratello della principessa che Laurino aveva una cintura che dava la forza di 12 uomini: togliendo quella vinse. La principessa uscì ma parlò di come Laurino la avesse trattata da regina, chiedendo ai due popoli di esser amici.
Solo Vitege se ne andò infuriato, gli altri vennero ospitati a banchetto e a pernottare. Nella notte quando eran immersi nel sonno tornò Vitege con un esercito e il Re Laurino coi suoi uomini si trovarono di nuovo a far battaglia. Gli ospiti udendo la lotta pensaron a un tradimento del nano, cosi ci fu un 2°scontro.i nani avevan dei cappucci magici che davano invisibilità cosi vinsero facilmente. Essi vennero imprigionati e i nani tornaron a dormire. Però Teodorico fu cosi in collera che sputò fiamme di fuoco e sciolse le catene. Similda in più portò al fratello degli anelli che annullavano l'invisibilita' cosi i nani vennero sopraffatti. Re laurino fu segregato per molti anni sotto la custodia di Vitege e sbeffeggiato.
Una notte riusci a fuggire e corse verso il suo antico regno, ma quando vide la valle di rose si disperò: -Son queste rose che mi han tradito!se gli uomini non le avessero viste non avrebbero scoperto il mio regno!Io le maledico e non voglio piu che si vedano nè di giorno nè di notte!-
Ma il re dimenticò di nominare il crepuscolo, che non e' nè giorno nè notte, cosi per qualche breve istante ogni sera dopo il tramonto fioriscono le rose rosse del giardino incantato. Gli abitanti della montagna escono e per un breve attimo nelle menti inconsapevoli torna l'intuizione del buon tempo che fu, quando gli uomini non si odiavano ne uccidevano. Dopo breve però le punte delle montagne tornano pallide e fredde, e gli uomini tornano in casa, presi da un senso di indefinita tristezza...

1 commento:

Simone Zagagnoni ha detto...

Salve, vorremo poter utilizzare alcuni suoi post nel nostro portale, ovviamente citando la fonte e quindi Le chiediamo autorizzazione.

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